Articolo di • In Vita e Avventure

Photo credit: Alessandro Scattolini

Ultimamente mi è capitato spesso di fermarmi a pensare a quante delle cose che ho fatto sarebbero state possibili senza la conoscenza dell’inglese. La risposta è sempre la stessa: quasi nessuna. Conoscere un’altra lingua mi ha cambiato la vita, per questo ho accettato con piacere di diventare la testimonial di questa smart skill per l’Informagiovani di Ancona.

 

Ma tanto per cominciare: che cosa sono le smart skill? Sono le cosiddette “competenze intelligenti”, perché non sono legate a un settore o a un campo d’applicazione specifico, ma ci permettono di adattarci ai contesti in cui ci troviamo e soprattutto di selezionare – quasi in maniera automatica – quelli più adatti a noi.

Il mondo del lavoro è cambiato, ciò che gli employer richiedono è cambiato. Mi sono trovata più volte a intervistare diversi candidati e posso assicurarvi che oggi quel che conta di più è l’atteggiamento, inteso non solamente come modalità relazionale (rivolgersi con rispetto e positività è sempre la scelta giusta e purtroppo non è così scontato), ma come state of mind: quel che rende unico un candidato è la sua apertura mentale, la modalità con cui riesce a concentrarsi sulla soluzione anziché sul problema, quella voglia di uscire dalla propria comfort zone per scoprire che tutto ciò che rende magica la vita si trova al di là di quei confini immaginari.

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L’Informagiovani di Ancona ha deciso di avviare il progetto BeSmart! proprio per spiegare ai ragazzi che i datori di lavoro oggi cercano molto più di un curriculum prestigioso o dei risultati accademici notevoli. E poiché non esiste nulla di più bello che ascoltare una storia meravigliosa da chi l’ha vissuta in prima persona, sono stati selezionati 12 testimonial, ognuno ambasciatore di una specifica smart skill. Io mi son fatta portavoce del “Conoscere un’altra lingua” e nel corso di due eventi ho portato la mia testimonianza e numerosi consigli concreti per chi è determinato a intraprendere questo magico percorso di apprendimento che non può e non deve fermarsi al mero studio di termini e regole grammaticali. Ogni lingua racchiude un mondo magico che aspetta solamente di essere esplorato.

La mia testimonianza, come quella degli altri 11 volti di BeSmart! è raccontata in un libro, disponibile dal 28 marzo presso l’Informagiovani di Ancona. E poiché questo non è che l’inizio di un lungo viaggio verso le competenze del futuro, t’invito a tener d’occhio la pagina dedicata al progetto per scoprire le prossime edizioni.

“Invece che tentare di indovinare che lavoro troveremo, perché non individuiamo quali competenze ci serviranno per il mondo che troveremo?”